Brevi notizie sui caduti partigiani sepolti nel cimitero–sacrario della Certosa di Pesio

 

ABASCHIN Ivan, nato a Bielov (Orel – URSS ) nel 1922.

          Partigiano della Brigata “Val Ellero” della III divis. “Alpi”. Sbandatosi         nel corso del rastrellamento che colpì la formazione nel dicembre 1944, vagò nella neve sui monti dell’alta Valle Ellero: coi piedi congelati trovò riparo in un gias dei pastori nei pressi del rifugio “Mondovì” ove fu sorpreso e fucilato da una pattuglia di tedeschi il 15 dicembre 1944.

                                               ( rif.: Giaccardi, Le formazioni R, pag. 229).

 

BONGIOVANNI Domenico, nato a Roccaforte Mondovì (Cuneo) il 10.10.1925.

                   Partigiano della Brigata “Val Ellero” della III divis. “Alpi”. Durante una missione in pianura con due compagni genovesi della stessa brigata, ci fu un improvviso scontro a fuoco con un autocarro di nazifascisti: i tre colti di sorpresa dalle raffiche nemiche cadevano il 9 agosto 1944 in località Orsi di Villanova  Mondovì.

                                                ( rif.: Giaccardi, op. cit., pag. 34).

 

CLERICO Celso, nato a Tenda nel 1922.

                   Partigiano della Brigata “Val Corsaglia” della III divis. “Alpi”. Nel corso del rastrellamento del dicembre 1944 tentò con una squadra di compagni il ripiegamento verso le valli liguri. Nelle vicinanze del Passo delle Saline (alta valle Ellero) incapparono in un’imboscata dei tedeschi verso l’imbrunire del 12 dicembre 1944: con Celso Clerico caddero nello scontro a fuoco altri cinque partigiani.

                                                ( rif.: Giaccardi, op. cit., pag. 222)

 

FERRUA Mario, nato a Mondovì il 13.12.1925.

                   Giovanissimo partigiano poco più che diciottenne fu il primo caduto della “banda ValPesio”. Di ritorno da una missione in pianura cadde colpito a morte in un’imboscata tesa da militi fascisti alla periferia di Chiusa Pesio il 21 febbraio 1944.

                                                        ( rif.: Donadei, Cronache Partigiane, pag. 68)

 

FUCCARO Roberto, nato a Chiusa Forte (Udine) il 14.8.1925.

                   Appena diciottenne aveva già preso parte ai combattenti di San Giacomo di Boves nel settembre / dicembre 1943, poi a quelli del marzo 1944 in Valle Ellero ed infine alla “Battaglia di Pasqua” dell’aprile 1944 con la “banda ValPesio”. Catturato da militi fascisti in borghese alle Combe (periferia di Chiusa Pesio), Fuccaro fu fucilato il 17 giugno 1944 presso il muro di cinta del cimitero di Chiusa Pesio.

                                                         ( rif.: Donadei, op.cit., pag. 168)

IEMINI Cesare, nato a Genova il 13.2.1902.

                   Capitano dell’esercito, fu partigiano della Brigata “Val Corsaglia” della III divis. “Alpi”, dal giugno 1944. Catturato a Frabosa fu fucilato dai nazifascismi a Mondovì Piazza il 30 luglio 1944                                                                  (rif.: Giaccardi, op.:cit., pag.35)

 

PONTIERI Rosario, nato a Savelli (Catanzaro) nel 1916.

                   Fece parte del primo nucleo di resistenti (quasi tutti ex militari) che combatterono con i leggendari Dunchi, Franco e Vian a San Giacomo di Boves nel settembre / dicembre 1943. Ferito in combattimento morì a Pradeboni di Peveragno il 10 gennaio 1944.

                                                         (rif.: Foglio notizie, arch. “R”)

 

RAFFAELE Sabatino, nato nel 1918 ad Altavilla Irpina (Avellino).

                   Partigiano della “banda ValPesio” partecipò alla “battaglia di Pasqua” dell’aprile 1944. Diviso dal resto della banda dopo i combattimenti fu sorpreso dal nemico in una capanna isolata nella bassa valle Pesio e colpito a morte il 21 aprile 1944. Al suo nome fu intitolato il primitivo cimitero di guerra partigiano ubicato al Pian delle Gorre.

                   (N.B.: la salma è stata traslata, su richiesta della famiglia, al paese d’origine nei primi anni ’60).

                                                          (rif.: Donadei, op.cit., foto XXII)

 

TEDESCHI Italo Enzo, nato nel 1924 a Sermide (Mantova).

                   Partigiano della brigata “Val Corsaglia” della III divis. “Alpi”. Fece parte della squadra di Celso Clerico nel ripiegamento verso la Liguria durante il rastrellamento del dicembre 1944. Incappato coi compagni in un’ imboscata tesa dai tedeschi sul Passo delle Saline (alta valle Ellero) cadde insieme ad altri cinque partigiani nell’improvviso scontro a fuoco alla sera del 12 dicembre 1944.

                                                         (rif.: Giaccardi, op. cit., pag.222)

 

VIAN Ignazio, nato nel 1917 a Venezia.

                   Sottotenente di complemento all’8 settembre 1943 scelse immediatamente la via della resistenza contro i tedeschi che combattè a San Giacomo di Boves nel settembre e nel dicembre 1943. Successivamente fu nelle valli Pesio ed Ellero, quindi a Fontane in valle Corsaglia dalla quale raggiunse Alba e le Langhe col comandante Mauri dopo i rastrellamenti del marzo 1944. Arrestato nell’aprile 1944 a Torino per delazione di una spia, fu imprigionato e torturato nel tristemente famoso ‘braccio tedesco’ delle Carceri Nuove di Torino. Per non tradire sotto la tortura tentò di darsi la morte. Fu impiccato dai tedeschi il 22 luglio 1944 ad un albero di corso Vinzaglio a Torino. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Oro al valor militare.

                                                                   (rif. Giuntella, Vian difensore di Boves)

 

WILCHE Hans Rudolph, nato a Saarbrucken (Germania) l’11.9.1920.

                   Alsaziano, fu arruolato a forza con la truppa tedesca dalla quale, con altri camerati austriaci, disertò per unirsi ai partigiani della III divis. “Alpi”. Con la Brigata “Val Ellero”, diventata V divis. “Alpi”, partecipò alla liberazione di Mondovì ove cadde durante i combattimenti del 29 aprile 1945.

                                                                  (rif.: Giaccardi, op. cit. pag. 303)

 

PARTIGIANO Ignoto, caduto a Frabosa nel dicembre 1944 (“Bullone” ?)

                                                                   (rif.: Argenta e c., Le due guerre)

 

PARTGIANO Ignoto, (“Zara” ?)

                                                                   (rif. Argenta e c., op.cit.)

 

CENERI DEL CAMPO DI STERMINIO di Rawensbruck ed acqua del lago Furstenberg qui deposte il 12 settembre 1969 come simbolo del martirio dei deportati, nel corso di una cerimonia con rappresentanti del governo della Repubblica democratica tedesca (D.D.R.) presenti a Cuneo per l’inaugurazione del monumento alla Resistenza (scultore U. Mastroianni).