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“CHIUSA SI FA + BELLA”: SCATTANO GLI INCENTIVI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI



“CHIUSA SI FA + BELLA”: SCATTANO GLI INCENTIVI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI


Il Comune mette a punto le misure per agevolare il recupero del patrimonio edilizio

 

Il Comune di Chiusa di Pesio lancia il progetto “Chiusa si fa + bella” volto a incentivare gli interventi di tinteggiatura degli edifici e la riqualificazione di balconi e terrazzi. Sulla scia del bonus facciate proposto dal Governo, che prevede uno sgravio del 90 per cento in caso di interventi di ristrutturazione degli esterni, il Comune di Chiusa di Pesio mette a disposizione un plafond volto a sostenere gli interventi effettuati dai propri concittadini.

 

“Chiusa si fa + bella”: come richiedere il bonus 

Il progetto, già discusso nella commissione urbanistica composta dalla maggioranza e dalla minoranza e approvato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, consiste nell'introduzione di specifici contributi per gli interventi di tinteggiatura degli edifici e risanamento di balconi e terrazzi. Possono richiedere l’incentivo tutti coloro che dipingono le facciate visibili da strade/spazi pubblici situate nelle frazioni e chi tinteggia gli edifici classificati come "Estranei al contesto", ovvero chi intende adeguare la tinta di casa al piano colore vigente. Possono accedere agli incentivi anche coloro che prevedono un intervento di sola tinteggiatura o di tinteggiatura/risanamento dei balconi/terrazzi. Infine, è previsto anche uno specifico sgravio relativo alle spese tecniche sostenute per la presentazione delle pratiche di richiesta di contributo.

 

“Chiusa si fa + bella”: due esempi concreti 

Premesso che prima di mettere in campo qualsiasi intervento, è consigliabile rivolgersi l'ufficio tecnico Edilizia privata del Comune, ecco qui di seguito due casi concreti, riportati a puro titolo di esempio, volti a spiegare l’iniziativa più nel dettaglio.

 

Esempio1, facciata Estranea al Contesto (non in linea con il piano colore), superficie dell'intervento pari a 100 mq

  • contributo per intervento di ritinteggiatura: 250 €
  • contributo per tinteggiatura balconi (ipotizzando una spesa di 500 €): 150 €
  • contributo per spese tecniche: 150 €

CONTRIBUTO TOTALE 550 €

 

Esempio 2, edifico in ambito frazionale, superficie dell'intervento pari a 100 mq

  • contributo per intervento di ritinteggiatura: 500€
  • contributo per spese tecniche: 150 €

CONTRIBUTO TOTALE 650 €

 

La tappa di avvio di un percorso di riqualificazione urbana 

«“Chiusa di fa + bella” è la prima di una serie di iniziative che abbiamo in programma per incentivare gli interventi di recupero del centro storico Comunale e delle nostre frazioni», spiega Luca Macario, assessore a Lavori Pubblici, Edilizia Privata e Viabilità. «Sono profondamente convinto che negli anni a venire si registrerà un’inversione di tendenza, con le piccole comunità come la nostra che torneranno a rivestire un interesse rilevante in quanto offrono una qualità di vita diversa e migliore rispetto ai grandi centri urbani. Quindi, è nostro dovere lavorare per incentivare la residenzialità e recuperare gli spazi abbandonati, nella logica di un risparmio del consumo di suolo. Come tutti i processi di rinnovamento ritengo sia fondamentale un continuo e costante confronto tra popolazione, tecnici e amministrazione, pertanto invito i cittadini e i tecnici a contattare sempre l'ufficio tecnico Edilizia privata per una valutazione preliminare degli interventi. Nelle prossime settimane, inoltre, incontrerò personalmente tutti i tecnici che lavorano sul nostro territorio, al fine di presentare nel dettaglio questa iniziativa e di creare un dialogo costante».

 

Nuova vita a Chiusa di Pesio 

«Siamo convinti che il nostro inestimabile patrimonio naturale debba viaggiare di pari passo con l’estetica dei centri urbani. Rimettere a nuovo gli edifici abitati o diroccati significa aprirsi al nuovo, creare sviluppo, nuovi posti di lavoro, cura del territorio e turismo sostenibile», afferma il sindaco Claudio Baudino. «Non possiamo limitarci a guardare esempi virtuosi come la Valle d’Aosta, il Trentino o la Valle Maira, dobbiamo diventare noi stessi un modello da seguire. Attraversare il paese e le frazioni circondati da balconi in pietra e legno con fiori colorati e facciate dipinte di nuovo non è un sogno: è un progetto che dobbiamo realizzare, anche attraverso le agevolazioni comunali e governative. Vivere in un paese bello appaga gli occhi dei residenti, facilita le vendite, attira nuovi residenti ed è il miglior incentivo al turismo. È innegabile che possiamo avere pullman di persone che arrivano nel nostro paese, ma se i visitatori trovano una realtà spoglia, con angoli fotografabili qui e là, difficilmente potranno essere pienamente soddisfatti e innescare un passaparola virtuoso, anche attraverso gli scatti pubblicati sui social, che spingerà nuove persone a venirci a trovare. Quindi invito tutti a usufruire di questi incentivi, contattando il proprio tecnico di fiducia, gli uffici comunali o l’amministrazione stessa per avere delucidazioni in merito e far sì che davvero Chiusa diventi più bella».